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CRESCITA > PIANIFICA > 2) IL BUSINESS PLAN
Il Piano di Marketing deve contenere:
a) La strategia generale perseguita
b) Le politiche di prodotto, prezzo, distribuzione, comunicazione, in stretta connessione a quanto emerso dalla ricerca di mercato (MARKETING MIX).
c) Le previsioni di vendita per i primi 3 anni (in stretta connessione ai punti precedenti)
Scegliendo opportunamente le leve di marketing (Marketing Mix) ci prefiggiamo di determinare le scelte strategiche che ci consentiranno di raggiungere i nostri obiettivi aziendali (determinati dalla Mission e dall’analisi SWOT).
In particolare, il marketing mix è l'insieme coordinato delle scelte relative a:
a) Prodotto/servizio;
b) Prezzo;
c) Comunicazione e promozione;
d) Distribuzione
a) Il prodotto/servizio
Con prodotto si intende l'insieme di elementi materiali (qualità intrinseca, contenuto tecnologico, gamma), immateriali (marchio, design, affidabilità, garanzia) e servizi (assistenza pre e post-vendita, servizi collaterali) che l'azienda offre ai propri clienti.
“Perché la gente dovrebbe comprare il Nostro prodotto?”
Se volete veramente fare in modo che i consumatori (o almeno una parte di essi) decidano di preferire il vostro prodotto rispetto a quelli della concorrenza, dovete:
b) il prezzo
Il prezzo deve essere fissato tenendo conto di una molteplicità di fattori:
La difficoltà delle decisioni di prezzo viene ulteriormente aggravata dalle carenze conoscitive riguardo a molti degli elementi sopra elencati.
Comunque, le principali modalità di determinazione del prezzo possono essere raggruppate in tre categorie:
c) la pubblicità e le promozioni
Nel predisporre il vostro piano di comunicazione, è importante che abbiate le idee chiare sui seguenti punti:
1) cosa volete che accada;
2) qual è il pubblico-obiettivo;
3) quale messaggio utilizzare;
4) quali canali scegliere.
c.1) Cosa volete che accada:
Gli obiettivi fondamentali che dovrete perseguire attraverso la comunicazione con la clientela sono i seguenti:
1. Far sapere ai potenziali consumatori che il vostro prodotto o il servizio esiste ed è disponibile;
2. Convincerli a chiedere informazioni;
3. Convincerli ad acquistare;
4. Fare in modo che diventino clienti abituali.
c.2) Il pubblico-obiettivo
Altrettanto importante è avere le idee chiare sul pubblico-obiettivo e sulle sue caratteristiche.
È a tali caratteristiche, infatti, che dovrete adattare sia il messaggio sia i canali attraverso i quali far giungere il messaggio.
Se il pubblico-obiettivo è composto da poche persone: canali personali.
Se il pubblico-obiettivo è composto da milioni di persone in tutta la nazione sarà necessario ricorrere a canali ad ampio raggio d'azione, come ad esempio la pubblicità televisiva o su riviste.
In questo secondo caso, inoltre, è possibile sia utile dividere l'intero pubblico-obiettivo in più segmenti e raggiungere ciascun segmento con messaggi e canali mirati.
c.3) Quale messaggio utilizzare
La prima cura di chi formula un messaggio da indirizzare alla clientela, deve essere quella di fare in modo che tale messaggio sia correttamente e agevolmente interpretabile dal pubblico.
Il messaggio, inoltre, deve sottolineare le caratteristiche del prodotto o del servizio che sono importanti per i destinatari e che lo contraddistinguono rispetto a quelli offerti dalla concorrenza.
Nel far questo occorre evitare di voler mettere l'accento su troppi elementi.
Oltre che al pubblico-obiettivo, i messaggi devono essere adattati al tipo di prodotto che si intende vendere e, in particolare, alla fase del ciclo di vita che questo sta attraversando.
Nella fase di introduzione, infatti, i consumatori non conoscono ancora bene il prodotto e, quindi, i messaggi dovranno essere soprattutto informativi.
Successivamente le informazioni di base potranno essere date per scontate e si potrà mettere l'accento sugli elementi immateriali e sulle differenze rispetto alla concorrenza.
c.4) Quali canali scegliere
I canali di comunicazione possono essere distinti in due grandi categorie:
I canali personali si possono distinguere, a seconda di chi funge da comunicatore, nel modo seguente:
I canali impersonali sono:
Alcuni di essi sono molto costosi. Una chiara segmentazione del pubblico-obiettivo può tuttavia consentire di identificare canali mirati e relativamente meno costosi.
d) distribuzione
Tale sistema si compone d'un insieme di elementi strettamente integrati fra loro:
1) I canali distributivi
2) L'organizzazione di vendita dell'impresa
3) La distribuzione fisica.
La scelta del canale (diretto o indiretto) ha profonde ripercussioni su:
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